“Forfaiting dagli Appennini alle Ande”

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17/12/2019

Nel 2013 uno dei leader mondiali nel mercato della frutta sciroppata in pezzi in barattolo da 500 gr./1 Kg e cocktail di frutta in cubetti in vaschetta di PET in porzione da 200g, una storica azienda Cilena trasformatrice di 40.000 tonnellate all’anno di pesche, mele, pere, ciliegie, lamponi e fragole e co-packer di aziende USA come DelMonte e Dole, decise di realizzare una nuova linea di trasformazione per la frutta da 12 tons/h da un consolidato fornitore Italiano situato nel distretto industriale dell’impiantistica alimentare di Parma, specializzato nel food “aseptic & processing” della frutta.

Dopo alcuni mesi di trattiva commerciale nella primavera del 2014 fu definito un contratto di fornitura per il valore di € 2.849.320,00 da pagarsi in acconto mediante bonifico bancario (swift T/T) per un 25% ed il restante 75% in 5 anni. Per concedere al cliente tale dilazione e la possibilità di evitargli l’apertura di una costosissima, ed assai lunga, lettera di credito il fornitore Italiano si è affidato ad un’operazione di Forfaiting.

Prima di tutto i termini di consegna e pagamento furono chiaramente inseriti nel contratto. All’atto del ricevimento dell’acconto i termini del contratto sono iniziati a decorrere e la fornitura è stata garantita in 6 mesi per la fabbricazione e 2 mesi per il trasporto e le operazioni doganali per i 6 container complessivi.

Secondariamente il valore del contratto fu ricalcolato applicando un 9% annuo a copertura di commissioni e quota interessi (¤ 519.502,28) sul rimanente 75% (€ 2.136.990,00) da saldarsi mediante il pagamento di cambiali internazionali (Promissory Notes) a scadenza semestrale, a valore decrescente, per un totale di 10 Promissory Notes pagabili in 60 mesi. Portando così, per il cliente Cileno, il costo della linea a € 3.368.822,28.

La consegna avvenne nel Dicembre 2014. Le Promissory Notes redatte in Italia e poi tramite le rispettive banche inviate in Cile per la firma e l’avallo, in questo caso prestato dalla Holding Finanziaria controllante l’acquirente Cilena e depositate presso il Banco Santander de Chile, corrispondente della banca Italiana del fornitore, e tenuta alla riscossione semestrale delle cambiali.

Convenzionalmente le Promissory Notes avevano scadenza fissata dalla data della Bill of Lading, cioè della Polizza di Carico emessa dalla compagnia marittima la data della partenza dall’Italia, e la prima ebbe scadenza Giugno 2015. Ma per essere validamente pagabili il fornitore italiano dovette ottenere dalla controparte acquirente il rilascio dell’Attestato di Conformità della merce all’atto di sbarcare i containers, che attestasse che per natura, numero e qualità il cliente Cileno entrava in possesso della merce esattamente concordata; infine si dovette ottenere un debitamente firmato Certificato di Collaudo, che attestasse che la linea installata (nei 60 giorni successivi alla consegna in Cile, Febbraio 2015) fosse installata e funzionante.

Nel frattempo, a Febbraio 2015, a collaudo appena avvenuto il fornitore Italiano fu in grado di procedere alla cessione del contratto pro-soluto ad un primario istituto di credito Italiano (Unicredit) che scontò il contratto ad un tasso fisso del 3,15% annuo.

L’operazione avvenne molto velocemente, dall’istruzione pratica all’incasso passarono circa 40 giorni, in maniera tale che a inizio Aprile 2015 il fornitore Italiano aveva definito un contratto di fornitura, realizzato la commessa, consegnato i beni, avviato gli impianti presso il cliente, a cui aveva concesso una dilazione di pagamento di 5 anni, depositato le cambiali internazionali e ceduto il credito pro-soluto incassando € 3.029.226,45 un mese prima che il cliente Cileno pagasse la prima delle dieci Promissory Notes semestrali. Dall’acconto del 25% al saldo totale erano passati 8 mesi e 16 giorni.

Segnando un differenziale di + € 179.906,45 a favore dell’esportatore Italiano rispetto al primo prezzo di vendita, senza dilazione di pagamento, che era di € 2.849.320,00 e sul quale l’esportatore Italiano aveva calcolato una marginalità del 35%.

Il cliente Cileno ha continuato il regolare pagamento delle cambiali in tutti questi anni, pagando al subentrato istituto di credito anziché al fornitore Italiano, continuando comunque ad usufruire dei servizi tecnici di assistenza e ricambistica dal fornitore stesso. La nona delle 10 Promissory Notes scadrà il prossimo mese di Dicembre, mentre l’ultima andrà in scadenza in Giugno 2020, chiudendo il cerchio di questa brillante operazione finanziaria che ha favorito un esportatore Italiano a realizzare una complessa e onerosa commessa a fronte di resa di marginalità e liquidità rapida ed ampiamente soddisfacente, di contro l’acquirente Cileno ha potuto porre in essere un investimento con tutte le garanzie di fornitura e buon esito di funzionamento potendo usufruire di una dilazione di pagamento di assoluto vantaggio, non avendo dovuto aprire una onerosa lettera di credito, che oltre al costo, avrebbe saturato le sue linee di credito, immobilizzando, tutta o in parte, l’operatività ordinaria dell’azienda, ovvero, in caso l’acquirente non avesse avuto la capienza totale dei capitali necessari, l’operazione di forfaiting avrebbe avuto, come in effetti ebbe, dei tassi applicati, comunque inferiori, a quelli che qualsiasi banca Cilena avrebbe potuto applicare ad un ipotetico finanziamento, che comunque avrebbe richiesto garanzie reali, per avere la liquidità necessaria per eseguire l’operazione.

Thomas Bertazzoni